radiografia

Radiografie dentali: tipi e indicazioni

  • 0/5
  • 0 ratings
0 ratingsX
Very bad! Bad Hmmm Oke Good!
0% 0% 0% 0% 0%

Gli esami a raggi X sono uno strumento di indagine diagnostica prezioso, utilizzato in molti campi della medicina, compresa l’odontoiatria. Le tecniche radiografiche negli ultimi anni si sono evolute ulteriormente grazie alle moderne tecnologie digitali, che aumentano la velocità di acquisizione dell’immagine e non richiedono la presenza di pellicole. Se anche a te è stata prescritta una radiografia del tuo dentista, probabilmente ti sarai chiesto se questo esame sia completamente sicuro, se si debbano prendere delle precauzioni e se le radiazioni assorbite possano essere nocive: scopriamolo.

 

 

 

Radiografie dentali intra-orali ed extra-orali

Esistono molti tipi di radiografia, ma quelle che sono importanti per il tuo dentista sono solo due: intra-orali ed extra-orali. Le prime prevedono che il sensore sia posizionato direttamente in bocca e hanno lo scopo di valutare con precisione la situazione di uno o pochi denti alla volta. Questo tipo di radiografia è utile per individuare la presenza di carie nascoste, cisti, granulomi, malattia parodontale, fratture e ascessi e per valutare lo stato del canale radicolare.

È anche l’unico modo per scoprire se sotto la gengiva sono nascosti altri denti che non riescono ad erompere, come nel caso dei denti del giudizio ritenuti. La radiografia extra-orale invece mostra un’immagine complessiva del cavo orale e delle ossa craniche ed è utile, ad esempio, nel caso si debba procedere con un impianto o sia necessario un apparecchio ortodontico.

 

 

 

Le radiazioni fanno male?

La quantità di radiazioni assorbita dipende ovviamente dalla zona del corpo da esaminare. Una delle radiografia dentali intra-orali più frequenti, il bitewing, che consente di individuare le carie occulte, fa assorbire al tuo organismo una quantità di radiazioni pari a 0,005 millisievert.

Considerato che, in un anno, le radiazioni emesse dal nostro pianeta da noi assorbite sono di circa 3 millisievert, si tratta di un valore piuttosto modesto, pari alle radiazioni a cui sei esposto normalmente in una giornata intera. È però consigliabile non sottoporsi ad esami a raggi X troppo spesso, soprattutto se i pazienti sono bambini oppure donne in gravidanza. Per precauzione, vanno indossati dei collari piombati, che proteggono la tiroide dalle radiazioni.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie . Il non consenso porta al non corretto funzionamento di questo sito web. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi